L'Allevamento di bufale del Caseificio Luisa

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Le bufale allevate appartengono alla razza mediterranea, introdotta in Italia del re dei longobardi Agiulfo nel VI secolo D.C. ed è oroginaria dell'Asia.

Le 300 bufale allevate presso il Caseficio Aziendale Luisa sono originarie della pianutra pontina.

Le bufale vengono allevate a stabulazione libera con lettiera di paglia all'interno di ricoveri ampiamente arieggiati e sono libere di pascolare all'aria aperta in ampi spazi provvisti anche di pozze d'acqua molto piacevoli per gli animali nei periodi estivi.

Le bufale vengono nutrite con mangime, fieno e paglia prodotti direttamente in azienda. Ciascuna bufala adulta ogni giorno consuma 6kg di mangime, 12 kg di fieno e 4 kg di paglia.

Le bufale allevate presso il Caseificio Aziendale Luisa, sono dotate di un microchip che consente il monitoraggio della salute dell'animale, della sua alimentazione e conseguentemente della qualità del latte prodotto.

Il territorio circostante: Montefiascone

L'allevamento del Caseificio Aziendale Luisa, si trova nelle immediate vicinanze di Montefiascone, uno dei paesi più suggestivi della Tuscia Viterbese, che sovrasta il Lago di Bolsena e le dolci colline che lo circondano. In questo territorio di antica tradizione agricola, da sempre famoso per il suo vino Est! Est!! Est!!!, il rispetto della natura e dei suoi ritmi si coglie ad un primo sguardo e più che mai, oggi nel moderno Caseificio Aziendale Luisa, dove i proprietari Pietro e Angela Fumoso, con impegno, tenacia ed entusiasmo, sono riusciti a dare un arricchimento ed un'evoluzione all'antica tradizione, con l'allevamento delle bufale, un'assoluta novità per il territorio.

Montefiascone è collocata sul versante sud-orientale della catena dei Monti Volsini, e presenta generalmente un clima non troppo caldo d'estate grazie alla quota altimetrica e grazie a ciò sono frequenti d'inverno delle nevicate.
Nell'intero comprensorio del lago di Bolsena e in tutta la provincia, è il Comune con maggiore altitudine, superando i 600 m s.l.m.

I primi documenti che citano Montefiascone, allora mons flasconis, risalgono all'853. Nel medioevo la piccola fortezza inizia ad avere importanza strategica. Nel 1058 vi si fermò il papa Stefano IX, nel 1111 Enrico V passò con la sua corte al seguito mentre andava a Roma per la consacrazione della sua sovranità; secondo la leggenda Johannes Defuk era venuto con lui in Italia. L'imperatore Federico Barbarossa venne a Montefiascone nel 1185, poiché aveva intuito l'importanza strategica della fortezza.

Negli anni seguenti Montefiascone divenne uno dei più importanti centri della chiesa. Papa Martino IV soggiornò ininterrottamente alla Rocca, e la abbellì tanto da farla diventare una reggia. Egli era ghiotto delle anguille del lago di Bolsena, e per questo motivo Dante lo pose in Purgatorio nella cornice dei golosi.

Nel 1321 papa Giovanni XXII, da Avignone, ordinò che si coniasse nella Rocca una nuova moneta, la "papalina" o "paparina".

Nel 1870 Nino Bixio occupò la città senza trovare resistenza. La votazione per l'annessione al Regno d'Italia fu unanime: su 1473, 1469 furono per l'annessione, 4 votarono contro e 491 si astennero.

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marchio ce caseificio luisa montefiascone
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Il punto Vendita

E' aperto al pubblico il lunedi pomeriggio e dal martedi al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.

I formaggi

Il Caseificio Aziendale Luisa trasforma giornalmente 10 quintali di latte di bufala in meravigliosi e gustosi formaggi freschi e semi stagionati. I controlli giornalieri, la cura nelle lavorazioni, l'allevamento "naturale" delle bufale assicurano al prodotto finale un'altissima qualità.